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“Professione pendolare” sulle sponde del lago

Qualche mese fa sono stata contattata dall’associazione Letteraltura di Verbania, che devo ammettere non conoscevo, la quale si era imbattuta nel mio romanzo “Professione pendolare” e mi invitava a partecipare al loro Festival; se non la conoscete vi invito a visitare il loro sito https://www.associazioneletteraltura.com e, se avete l’occasione, partecipare a qualcuna delle loro iniziative. Il tema del festival, quest’anno, è “Gli alberi guardano i treni che passano” e la storia di Cali, faceva decisamente al caso loro.

L’Associazione Culturale LetterAltura nasce nel 2006 ed opera come promotore di eventi culturali della città di Verbania e del territorio del Verbano-Cusio-Ossola. La sua missione è quella di diffondere la letteratura di montagna, viaggio e avventura, nell’ottica della conoscenza, riscoperta e valorizzazione del territorio.
Momento centrale dell’attività dell’Associazione è la realizzazione di un festival, Lago Maggiore LetterAltura, occasione d’incontro, di riflessione e di festa, durante il quale vengono organizzati incontri con autori, letture, spettacoli, film, mostre, giochi per adulti e bambini e molte altre attività.

Ho intrapreso il mio breve viaggio lo scorso mercoledì 23 agosto ed è stata una esperienza bellissima e arricchente. Sono stata accolta con calore da tutti i membri dell’associazione, presenti sul posto e impegnati al massimo, nonostante fosse la giornata più calda dell’estate e le condizioni non fossero delle migliori. Il romanzo è stato presentato dalla meravigliosa Margherita Pisoni che ha amato la mia Cali di “Professione pendolare” e l’ha capita come pochi altri hanno saputo fare. Perché non tutti leggono nello stesso modo, e la sua è stata una lettura profonda e attenta. Mi ha fatto domande interessanti e, parlando e chiacchierando, mi sono resa conto che anche a distanza di anni un libro può colpire come se fosse stato appena scritto. Perché quando le storie toccano in profondo non invecchiano e, come dico sempre perché ci credo veramente, ogni storia non è più dell’autore nel momento in cui viene consegnata alle stampe, quella storia diventa di ogni lettore che in qualche modo la fa sua, perché ognuno ci vede e sente qualcosa di diverso; e questo può avvenire, a sorpresa, anche a diversi anni dalla pubblicazione. Dopotutto “Professione Pendolare” ha appena 5 anni, ma mi sembra passata una vita…

Ringrazio, come sempre anche la mia casa editrice, Puntoacapo, che mi dà sempre fiducia permettendomi di dar vita ai vari mondi nella mia testa, senza la quale tutto ciò non sarebbe possibile.

Speriamo ci sia in futuro un’altra occasione, per avere la possibilità di tornare sulle sponde del Lago Maggiore nella splendida Verbania (magari non di nuovo nella giornata più calda dell’estate 🥵🤣), che vorrei avere il tempo di vedere con calma.

Ecco il video dell’intervista:

Se vi interessa leggere tutta la storia di Cali, trovate il libro cartaceo e digitale sul sito dell’editore e su Amazon ai seguenti link: Cartaceo e Digitale

Professione pendolare

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